Esiste un “senso dell’amore” che accomuna film, canzoni, poesie e dipinti, oppure è il fruitore del messaggio artistico che legge ciò che sente di leggere?
Prima che una politica fortemente contraria al fumo investisse anche l’industria cinematografica, la sigaretta ha recitato in alcuni tra i più grandi capolavori del cinema di tutti i tempi, racchiudendo significati e descrivendo caratteri.
La storia di un coraggioso modo di fare giornalismo viene ristretta in un film che non è un documentario ma non è neanche un film
Una conversazione tra una storica dell’arte, Fulvia Strano, e Masolino D’Amico, critico teatrale e cinematografico, sui quadri che fanno capolino nei film.
Gli autori delle commedie francesi intingono spesso la penna nelle lacrime, ma qui si esagera.
Informatica e spersonalizzazione. Quale futuro?