André Chénier ha segnato la Francia del XVIII secolo con i suoi versi, per lo più pubblicati postumi. Dapprima vicino alle idee rivoluzionarie, divenne “nemico della patria” a causa del suo moderatismo inviso ai giacobini, e fu ghigliottinato a Parigi il 25 luglio 1794.
Felice Orsini caratterizzò l’Italia di fine Ottocento, mettendo al servizio dell’indipendenza e della libertà la sua intelligenza, la temerarietà, ma anche l’incoscienza, il furore, la violenza. Nel 1858 attentò alla vita di Napoleone III.
Affascinante e capriccioso, Giovanni Borgia era dedito più alla bella vita che alla carriera militare e politica che il padre, papa Alessandro VI, aveva scelto per lui. All’età di ventuno anni viene ucciso e gettato nel Tevere. Ancora oggi non si conosce il nome del colpevole.
Giordano Bruno abbandona la veste monastica e gira l’Europa del tardo Cinquecento, divulgando la sua filosofia, che auspica un’unica espressione divina comune a tutte le genti. Si interessa di magia. Giudicato eretico dal Sant’Uffizio romano, muore sul rogo.
Due ricche famiglie fiorentine, i Medici e i Pazzi. Il tradimento, la congiura, la vendetta. La morte di Giuliano de’ Medici, fratello di Lorenzo il Magnifico, in un agguato da cui quest’ultimo esce miracolosamente vivo.
Halloween è spesso considerata una festa pagana estranea al pensiero e alle tradizioni italiane. Non è proprio così. Il cattolicesimo fissò la festività di Ognissanti in coincidenza con Halloween e non viceversa. Vediamo perché.
Ghibellino di origini nobili, fu bandito dalle sue terre. Impadronitosi della fortezza di Radicofani, si dedicò a rubare ai ricchi per donare ai poveri, senza mai lasciare nessuno sul lastrico. Dante e Boccaccio scrissero di lui.
Immortalato nel 33° canto dell’Inferno dantesco, il conte Ugolino della Gherardesca è protagonista di una torbida vicenda politica della seconda metà del Duecento, dalla quale ne esce condannato ad una morte orribile, insieme ai suoi figli ed ai suoi nipoti