Raffaella Bonsignori
Sono giornalista pubblicista e scrittrice, autrice di diverse opere letterarie, tra le quali un libro di racconti, Il bene che crediamo di fare, edito da Giuffré e presentato nel 2007 con pubblica lettura di Monica Guerritore, un romanzo, Blue Christmas. Un magico Natale (Bibliotheka Edizioni), e un saggio di storia criminale, Fiume Bojaccia. Delitti e misteri romani sul Tevere, sempre edito da Bibliotheka, con la prefazione del Gen. Luciano Garofano; saggio che è stato inserito nel Catalogo delle Nuove Opere Editoriali della Regione Lazio, creato per internazionalizzare le opere più rappresentative della Regione e, come tale, è stato presentato anche alla Fiera del Libro di Francoforte del 2016.
Nel 2020 ho scritto il testo teatrale Giuda, rappresentato in prima nazionale da Maximilian Nisi al teatro Gassman di Borgio Verezzi nell’ambito del 54° Festival Teatrale; lo spettacolo ha ricevuto la Menzione Speciale da parte della Camera di Commercio Riviere di Liguria (XII edizione del Premio) per «la profondità dei contenuti e l’alto livello dell’interpretazione».
Negli anni successivi, oltre a Fuoco sublime. Michelagnolo e Vittoria, scritto nel 2021 e presentato nella Sala Matteotti di Montecitorio il 19 marzo 2024, ho scritto altri tre testi teatrali: Il nome cattivo delle cose, Cuore di plastica e Jekyll, liberamente tratto dall'opera di Stevenson. Attualmente, sto ultimando un progetto di conversazioni teatrali su alcune iconiche storie d'amore.
Dal 2021 scrivo critiche teatrali e articoli culturali per la testata giornalistica online Quarta Parete Roma e curo i Quaderni di Critica e Cultura, una pubblicazione annuale indipendente che ripudia la cultura della cancellazione. Sinora hanno partecipato, come autori o intervistati, moltissimi nomi prestigiosi, tra i quali Marcello Veneziani, Claudio Siniscalchi, Gian Piero Galeazzi, Gianfranco Jannuzzo, Ugo Pagliai, Edwin Buzz Aldrin, Marco Columbro e Marina Mussolini. Al momento sono usciti i seguenti volumi: Storie di Roma. I tanti volti della Città Eterna (giu. 2021), Viaggi, avventure e imprese quasi impossibili (dic. 2021), Scripta manent. Storie di mittenti e destinatari (dic. 2022), Mysterium. Le verità nascoste (dic. 2023) e Novecento (dic. 2024).
Nel presente blog sono raccolti tutti i miei articoli, scritti negli anni per varie testate giornalistiche, oltre a inediti e a notizie su pubblicazioni, rappresentazioni teatrali e conferenze.
Sono, inoltre, avvocato penalista e assistente universitaria presso l’ateneo romano “La Sapienza”. In ambito accademico ho partecipato in qualità di relatore a numerosi Convegni e Seminari e ho scritto voci enciclopediche, articoli e saggi giuridici per le più prestigiose case editrici di settore, tra le quali Giuffré, Treccani, Cedam e Ipsoa. Sono altresì autrice del volume Procedimento per Decreto, edito da Utet.
Faccio parte della Commissione Cultura del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, in seno alla quale, nel 2023, ho partecipato al Convegno La Controcultura della Cancellazione, da me ideato. Nel 2024 e nel 2025, inoltre, sono stata membro di giuria al Torneo della Disputa Dire e Contraddire, competizione di retorica per le scuole, organizzato dal Consiglio Nazionale Forense.
Nel passato remoto ho tenuto corsi di Letteratura Italiana e Storia dell’Arte presso il C.N.S. – Centro Nazionale Studi di Roma, ho contribuito all’allestimento storico-artistico della mostra en plein air di Giacomo Manzù in quel di via Veneto a Roma, ho lavorato nel management artistico per la Master Media di Roberto Mastrodomenico anche in cooperazione con l’OAI di Adriano Aragozzini, ho fatto parte dell’ufficio stampa dei Seminari di Studi Storici Da Roma alla Terza Roma e ho scritto per alcune testate giornalistiche, tra le quali Boxe Ring e Il Corriere di Roma.
Ex nazionale juniores di nuoto, ho praticato la ginnastica artistica, lo sci, il canottaggio e il tiro a segno; amo il trekking e il rafting. Nel tempo libero leggo di tutto, studio il gaelico scozzese e, ogni tanto, riapro i libri di geroglifico, studiato negli anni Novanta quando seguii il corso universitario di Egittologia del Prof. Roccati.
Vivo e lavoro a Roma in una biblioteca di più di seimila volumi eufemisticamente chiamata casa.
Ancora non ho deciso quale Raffaella essere.
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